L’OPERA DI BARLADI TUTTA DA SCOPRIRE NEI CORTILI DI VIA VERGA

“È nascosta questa parete, bisogna trovarla e appena si entra nel cortile: SBAAAM! Ci si imbatte in qualcosa di insolito e inatteso”.

Paolo Baraldi, direttore artistico di Pianura Urbana, in poche parole descrive chiaramente il senso di straniamento e di sorpresa si potrebbe provare davanti alla sua opera.

Si, perché in fondo non è così semplice scovare l’opera de Il Baro; un labirinto di viuzze che conduce ad un cortile bello e ordinato, che ospitava però un edificio decisamente fuori contesto, una sorta di “brutale parentesi” come l’ha chiamata lo stesso Baraldi.

Lo stesso edificio che invece da ora in avanti ospiterà un mix fatto di astrattismo e di accenni a forme conosciute, nel quale il colore è il protagonista: “le forme “organiche” segnate attraverso una semplice e sinuosa linea nera, definiscono un trionfo di colori accesi, stesi in campiture uniformi e vicine”.

Chi ben conosceva questo angolo di cortile capirà quindi ancora meglio lo spirito che anima Pianura Urbana e gli artisti che da qui in avanti si avvicenderanno con un solo scopo che è, come dichiarato dallo stesso Baraldi, quello di “offrire alternative iconografiche nel panorama urbano, aprire nuovi spazi, offrire nuovi punti e riferimento”.

Con la sua opera nella Piazzetta di Via Verga lo stesso Baraldi ci ha dimostrato che “gli ingredienti necessari possono essere pochi e semplici come la linea ed il colore”.

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